Nel corso della riunione del Gruppo Nutrizione e Metabolismo, tenutasi a Bologna il 12 maggio 2009 durante il Congresso Nazionale SIN, sono stati presentati e discusse le attività del Gruppo e i progetti di ricerca in corso.
UTILIZZO DEI PROBIOTICI NELLA PREVENZIONE DELL’INSORGENZA DI DISTURBI ALIMENTARI MINORI IN EPOCA NEONATALE. La dott.ssa Flavia Indrio (Bari) ha presentato i risultati di uno studio pilota, da lei pubblicato nel 2008 sul Journal of Pediatrics, sugli effetti favorevoli del Lattobacillo reuteri sullo svuotamento gastrico e sulla tolleranza dell’alimentazione enterale nei neonati prematuri Il L. reuteri è stato ampiamente studiato in numerosi studi clinici che ne hanno dimostrato l’effetto probiotico e gli effetti benefici sulla salute sia nel bambino che nell’adulto (Connolly 2004; Casas & Dobrogosz, 2000). Il L. reuteri si è sempre dimostrato sicuro in tutti i trial clinici eseguiti nell’uomo ed il suo utilizzo ha sempre determinato la colonizzazione del tratto digestivo (Wolf et al., 1995, Valeur et al., 2004). E’ stato proposto uno studio multicentrico doppio cieco randomizzato e controllato finalizzato a valutare se la supplementazione dietetica con il Lactobacillus reuteri fin dai primi giorni di vita possa ridurre l’insorgenza delle coliche gassose e di disturbi alimentari minori nei primi mesi di vita. Saranno arruolati neonati da 37 a 42 settimane di età gestazionale con peso alla nascita appropriato sia allattati con latte materno che con formula. Per ulteriori informazioni e adesioni: Flavia Indrio (f.indrio@neonatologia.uniba.it)
AGGIORNAMENTO SUL PROGETTO INeS.
La dott.ssa Elena Spada (Milano) ha presentato un aggiornamento sul Progetto INeS (Italian Neonatal Study) Carte Antropometriche Neonatali. Il progetto, che ha coinvolto 35 Centri, è stato coordinato da Claudio Fabris e Enrico Bertino (Torino), Mario De Curtis ( Roma), Gianni Bona (Novara), Luigi Gagliardi (Viareggio), Silvano Milani (Milano).
Le carte per i nati singoli subito dopo la pubblicazione saranno disponibili sul sito della SIN. Sono in corso di preparazione carte specifiche per i gemelli. Nel corso della riunione sono inoltre stati presentati e discussi gli effetti del sesso, della parità e dell’area geografica di nascita (Nord Centro/Sud Isole). E’emersa la necessità di tracciare carte separate per sesso e anche per parità, mentre non sono state evidenziate differenze fra le aree geografiche di nascita.
Sono inoltre stati presentati e discussi risultati preliminari sulle differenze antropometriche fra i neonati italiani e quelli di altri gruppi etnici.
PROGETTO AIBLUD: EFFETTI DELLA PASTORIZZAZIONE SULLA QUALITÀ PROTEICA DEL LATTE UMANO DI BANCA.
La dott.ssa Francesca Giuliani (Torino) ha presentato i risultati preliminari di uno studio promosso dall’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato, condotto dalla Cattedra di Neonatologia dell’Università di Torino (prof. C Fabris, prof. E Bertino, dott.ssa Paola Tonetto e Alessandra Coscia), dall’ Ospedale Macedonio Melloni di Milano (dr. G Moro, dott.ssa S Arslanoglu) e dall’ Ospedale Bufalini di Cesena (Dr. A Biasini), in collaborazione con il CNR-ISPA di Torino. Lo studio è finalizzato a valutare mediante metodi chimici altamente specifici le modificazioni delle caseine e delle proteine del siero del latte umano, dopo due diversi tipi di trattamenti termici. Il paragone è effettuato tra il latte crudo, quello pastorizzato con metodo Holder (62.5°C per 30 min) e pastorizzato con metodo Flash (72°C per 15 secondi). Poichè per questi componenti proteici del latte umano è riconosciuta sia un’attività biologica che nutrizionale, i risultati della ricerca permetteranno di approfondire le conoscenze sul mantenimento di entrambe queste funzioni del latte umano di banca pastorizzato.
COMPOSIZIONE DEGLI ACIDI GRASSI E CONTENUTO DI CAROTENOIDI E DI VITAMINA NEL COLOSTRO E NEL LATTE MATERNO DI DONNE TOSCANE.
La dott.ssa Ilaria Merusi (Viareggio) ha presentato i risultati di uno studio in corso, eseguito in collaborazione da due delle sei banche del latte della Toscana: Ospedale Versilia (Dott.ssa Giulia Placidi, Dott.ssa Elena Verucci, Dott. Luigi Gagliardi) e Ospedale Pediatrico Meyer (Dott.ssa Paola Galvan, Dott. Claudio Profeti, Dott.ssa Fina Belli) e dalla sezione di Scienze Zootecniche del DAGA dell’Università di Pisa (Prof. Marcello Mele, Dott. Andrea Serra, Prof. Paolo Berni).
Fra i risultati finora ottenuti da segnalare che il latte delle donne toscane si è rivelato caratterizzato da un elevato contenuto di acido oleico, risultato addirittura 10 punti superiore rispetto al valore medio riportato in bibliografia, dato probabilmente legato al consumo quotidiano di olio di oliva. A questo si deve aggiungere che il contenuto medio di acidi grassi trans, dal 2 al 5%, è inferiore a quello riportato per molte popolazioni occidentali e simile a quello riportato per altri paesi mediterranei come la Spagna (0.9%). Rispetto alla frequenza di assunzione di latticini si nota che un aumento della frequenza porta ad un significativo aumento solo dell’acido vaccenico (trans-11) che diverse evidenze sperimentali mostrano avere effetti positivi nei confronti della salute dell’uomo contrariamente agli altri acidi trans.
Il completamento delle analisi su tutti i campioni raccolti potrebbe portare ad evidenziare ulteriori correlazioni tra comportamenti alimentari delle donatrici e qualità nutrizionale del latte.
INIZIO PRECOCE O TARDIVO DELL’ALIMENTAZIONE ENTERALE IN NEONATI VLBW.
Il Dott. Gennaro Salvia (Napoli) ha presentato una prima elaborazione dei dati di un trial multicentrico randomizzato, sull’inizio precoce o tardivo dell’alimentazione enterale nutritiva in neonati di peso molto basso alla nascita.
Il trial era disegnato con un power sufficiente ad evidenziare differenze statisticamente significative nel raggiungimento della nutrizione enterale esclusiva. I dati emersi su un campione di 100 pazienti sono stati valutati con molto interesse dal Gruppo di Studio, al punto che si è deciso di continuare lo studio, grazie all’adesione di altri Centri, in modo da aumentare il potere dello studio e da porsi come obbiettivo la verifica di altri outcome che richiedono una popolazione più ampia.
Per ulteriori informazioni e adesioni: Gennaro Salvia (salvia@unina.it)
Fra le iniziative in corso nell’ambito del gruppo ci sono inoltre:
La revisione, a cura del gruppo di lavoro multidisciplinare dell’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato, composto da Guido Moro e Sertac Arslanoglu (Milano), Giuseppe De Nisi (Trento), Enrico Bertino e Paola Tonetto (Torino), Augusto Biasini (Cesena), Claudio Profeti (Firenze), Amalia Maria Ambruzzi e Maria Rita Spreghini (Roma), delle Linee Guida SIN per la costituzione e l’organizzazione di una Banca del Latte Umano Donato. E’ inoltre in progetto la preparazione della versione inglese delle LG.
La proposta di un indagine nazionale sulle strategie di nutrizione parenterale nei pretermine coordinata da Luca Maggio (Roma).
L’implementazione del sistema di sorveglianza della Insufficienza Intestinale ad esordio neonatale, coordinato da Gennaro Salvia (Napoli).
L’ indagine sull’incidenza di celiachia nelle madri di neonati piccoli per l’età gestazionale, coordinata da Mariella Baldassarre (Bari).
La ricerca sulla valutazione del ruolo del reflusso gastro-esofageo nella patogenesi della malattia polmonare cronica, coordinata da Luigi Corvaglia (Bologna)
La ricerca sull’ “adjustable fortification” del latte umano nell’alimentazione del neonato di peso molto basso, coordinata da Sertac Arslanoglu (Milano)
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